Repubblica Ceca, Ottobre, 2004

Repubblica Ceca, Ottobre, 2004
. A Mariella Martinelli piace giocare con la vita e con la pittura reinventarsi, osare sempre nuove tecniche e stili nuovi, Prevale tuttavia, come sottolinea la stessa artista, una creatività per lo più istintiva, a volte quasi viscerale, anche se appare evidente il profondo interesse della Martinelli per i maestri dell’Astrattismo in generale e, in particolare, per gli esponenti dell’“Espressionismo astratto.” La pittura dell’artista trentina stupisce, trascinando con la forza di una danza vorticosa di linee, forme e colori. Il movimento, il dinamismo, l’energia che si sprigionano quindi dalle sue opere stimolano, contagiano suggeriscono un prepotente anelito di libertà espressivo - creativa. Vengono proposti arditi e affascinanti accostamenti cromatici in quadri realizzati in acrilico su tela, talvolta con acquerello o tempera su carta. L’originale impiego inoltre della catramina, con una tecnica che ricorda il “dripping” reso famoso da J. Pollock, guida l’occhio alla ricerca, in un impianto apparentemente casuale ed astratto della composizione, di figure nascoste, di paesaggi familiari alla pittrice, di mondi segreti e misteriosi. In altre opere la Martinelli, da sempre interessata ai meccanismi della percezione visiva e allo studio sulla valenza psicologica degli accostamenti cromatici, utilizza un linguaggio basato sulla funzione espressiva – simbolica del colore, sul ritmo prodotto dai rapporti reciprochi fra forme indefinite. Il tutto finalizzato alla creazione di vibrazioni energetiche – emotive positive, essenziali per comunicare un’idea di movimento, di continua evoluzione e anche di ottimismo. “ Atteggiamenti psicologici ” questi, per la pittrice, indispensabili all’uomo di oggi – globalizzato e supertecnologico, ma sempre più fragile e solo – per affrontare il difficile percorso esistenziale.
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Nicoletta Tamanini

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