maso spilzi 2007

“IDEA DELLA MONTAGNA”
Invece sulla grande forza rappresentativa, Mariella Martinelli ha “scomposto” la montagna nelle sue forme primarie, cioè nei vari “blocchi geologici”che sovrapposti ed incastrati l’un l’altro ne hanno definito l’aspetto finale, e ed ogni forma ha assegnato un colore. Ne sono uscite due opere dove la montagna “ pulsa” come un organismo, dove il colore è come la cartina al tornasole di eventi tellurici, di continui movimenti di assestamento: perché la montagna non sta mai ferma, non dorme mai.
Invece sulla grande forza rappresentativa, Mariella Martinelli ha “scomposto” la montagna nelle sue forme primarie, cioè nei vari “blocchi geologici”che sovrapposti ed incastrati l’un l’altro ne hanno definito l’aspetto finale, e ed ogni forma ha assegnato un colore. Ne sono uscite due opere dove la montagna “ pulsa” come un organismo, dove il colore è come la cartina al tornasole di eventi tellurici, di continui movimenti di assestamento: perché la montagna non sta mai ferma, non dorme mai.
Maurizio Scudiero

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