martedì, luglio 01, 2008

Caserme "Cesare Battisti"

"crescita d'amore"



"fuoco nei campi"

Trento, Gennaio 2006

Energie emozionali
La pittura di Mariella Martinelli non è la descrizione immediata e statica di un oggetto, di un paesaggio ma attraverso l’uso espressivo del colore l’artista riesce a rendere il flusso delle emozioni della vita, il suo colore, il suo rinnovarsi dinamico, attraverso l’uso di tinte contrastanti complementari, a volte amalgamati a tinte acquerellate antinaturalistiche che esprimono forza e luce.
Le forme perdono “essenzialità”, si stemperano, divenendo linee energetiche, oblique, curve ma anche frante, morbide fino ad esiti di un “astratto figurativo”funzionali ad una stesura più agevole dei pigmenti cromatici in un continuo gioco tra colore e segno.
La pittura non è più mimesi della natura, ma riesce suggerirne la suggestione, dando vita a figure nascoste e mondi intimi e segreti, in grado di trascinare lo spettatore un vortice di emozioni.
Importante e dominante l’ uso del nero (catramina) in efficace contrapposizione con il rosso, cupo incombere delle ansie e delle inquietudini dell’uomo contemporaneo ma anche rafforzato, evidenziatore delle valenze del colore del fuoco, fonte di energia ed amore.
Al di là delle etichette, mode, regole e correnti artistiche il sentire artistico della Martinelli si esemplifica nella ricerca di uno stile e linguaggio autonomo, non classificabile, derivante dalla ricerca di Matisse e dei fauves, di Kandinski, ma anche agli esiti dell’”Espressionismo astratto”: un’esperienza personale viscerale ed emozionale in grado, per il suo intrinseco pathos, di farsi portavoce di pulsione collettive.
Ad una solida preparazione artistica presso l’Istituto d’Arte di Tento, la Martinelli unisce una forte curiosità e sperimentalismo sia tecnico che stilistico, che fa siche l’artista riesca a rinnovarsi ad ogni opera.
Le regole compositive e cromatiche codificate vengono quindi riscritte a favore delle esigenze della Martinelli, in cui continuo gioco tra pittura e vita.
La sua produzione è popolata da linee sensuali, espressione di un forte Eros.
I suoi quadri sono un’efficace fotografia del suo Es, di impulsi compulsivi ed del suo più profondo inconscio che esemplificano nel gesto creativo. Opere dinamiche, curiose e vitali come l’artista, ma nello stesso tempo piacevolmente disordinare, in bilico tra emozioni caotiche e trascinanti, in gradoni parlare anche delle crisi s delle incertezze del quotidiano.
La pittura dell’artista non è solo questo.
In continua ricerca ed analisi di sé e del mondo, spazia agevolmente anche nel figurativo, con esiti di forte intensità, tra cui citiamo la serie dedicata alle donne e all’africa, ma anche allo sport. Colpiscono inoltre per una “finta” immediatezza e semplicità i paesaggi, squarci cittadini o di campi, nature morte. La natura è resa attraverso efficaci schematismi, cromie forti che permettono di immergersi in questi piccoli universi, quasi riuscendo ad assaporarne i profumi e le emozioni.

Chiara Girardi